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06/03/2010 -
Festa della donna: ultime notizie Tarquinia - Festa della donna, oggi e domani, domenica 7 marzo, si festeggiano le donne, tanto amate dagli etruschi, con due giornate all’insegna dell’arte e della cultura. Infatti nell’area etrusca di Tarquinia con la famosa Necropoli Patrimonio dell’Umanità, e nel Museo Etrusco, ci sarà, per l’intera giornata del 6 e 7 marzo, l’ingresso gratuito per tutte le donne.
L’evento rientra nell’ambito delle iniziative volte ad avvicinare sempre più i cittadini, ed in questo caso le donne, all’immenso Patrimonio culturale di cui il nostro Paese è custode.
Tutte le donne potranno così visitare gratuitamente la famosa Necropoli etrusca, sito UNESCO, dove l’affascinante mondo dei Tirreni rivive attraverso le antiche pitture, Patrimonio dell’Umanità.
Nella Necropoli di Tarquinia le immagini degli affreschi scorrono come un libro aperto, che ci aiuta a capire desideri e passioni delle genti etrusche.
Ricordiamo, per chi giunge a Tarquinia, che il Museo Nazionale rispetta il seguente orario continuato: 8.30-19.30 (chiusura biglietteria 18.30), mentre la Necropoli, dove sono aperte al pubblico 19 tombe affrescate, si può visitare seguendo i seguenti orari: 8.30 - 18,30 (chiusura biglietteria 17.30). Per tutte le donne ingresso gratuito anche alla Necropoli Etrusca di Cerveteri.
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25/02/2010 -
Mogol conquista gli studenti dell’ISIS di Tarquinia, un successo l'incontro con il celebre paroliere In
TARQUINIA – (md) Pensieri e parole di Mogol incantano gli studenti delle scuole superiori. Il celebre paroliere ha incontrato il 25 febbraio nella sala consigliare del palazzo comunale di Tarquinia i giovani dell’ISIS, l’Istituto Statale d’Istruzione Secondaria promotore dell’iniziativa.
A fare gli onori di casa il sindaco Mauro Mazzola e l’assessore alla Pubblica Istruzione Sandro Celli, che hanno accolto il prestigioso ospite accompagnato dal questore di Viterbo Gianfranco Urti, dal dottor Gino Saladini e dal dirigente scolastico dell’ISIS Nicola Guzzone. L’autore che più di ogni altro ha contribuito a rinnovare la musica italiana ha affrontato molti argomenti, parlando tra l’altro dei suoi esordi e della collaborazione con Lucio Battisti e con il cantautore Gianni Bella.
“Nello scrivere testi per canzoni è fondamentale saper esprimere in modo diretto e semplice le proprie emozioni. – ha detto – Per raggiungere questo obiettivo, oltre al talento, occorrono costanza e volontà, in quanto tutto è possibile se lo si vuole veramente”. Soddisfatto il primo cittadino: “È stato un onore poter ospitare Mogol, in grado di catturare l’attenzione dei ragazzi con la sua semplicità e, allo stesso tempo, con la sua capacità comunicativa”. L’assessore Celli ha sottolineato la straordinaria carriera del grande paroliere: “Un poeta capace di creare capolavori in coppia con Battisti e collaborando con altri cantanti e musicisti di assoluto livello come Adriano Celentano, Gianni Morandi, Caterina Caselli, Fausto Leali e tanti altri”.
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25/02/2010 -
Avviso di indagine di mercato ricerca manifestazione di interesse per concessione servizi informazione e accoglienza turistica Comune di Tarquinia
Di: mar 23 feb, 2010

C O M U N E D I T A R Q U I N I A
Provincia di Viterbo
Piazza Matteotti n. 6 - e-mail :ComuneTarquinia@tarquinia.net -
Prot.n.__5595_ del 22.02.2010__
AVVISO DI INDAGINE DI MERCATO
RICERCA MANIFESTAZIONE DI INTERESSE PER CONCESSIONE SERVIZI INFORMAZIONE E ACCOGLIENZA TURISTICA (o INFOPOINT).
Il Responsabile del procedimento
Premesso
Che l’Amministrazione Comunale intende dare in concessione i servizi di informazione e accoglienza turistica (I.A.T.);
Che si rende necessario, quindi procedere ad indagine di mercato propedeutica alla concessione dei servizi I.A.T.;
RENDE NOTO
Il Comune di Tarquinia intende affidare in concessione i servizi di informazione e accoglienza turistica (I.A.T.), mediante successiva procedura di affidamento con inviti a soggetti idonei per lo svolgimento della presente prestazione. La durata del servizio è determinata in anni due. Al gestore verrà riconosciuto un contributo comunale, non è prevista alcuna forma di corrispettivo.
Le attività del servizio di informazione e accoglienza turistica (I.A.T.), saranno coordinate dal competente ufficio comunale. Si fa presente che il servizio viene svolto all’interno di strutture di proprietà dell’ente, già dotate delle attrezzature necessarie. Il servizio in oggetto comprende a titolo esemplificativo:
· Informazione e Accoglienza Turistica
· Gestione e manutenzione portale turistico
· Diffusione materiale promozionale
· Attività di bookshop
· Attività di incoming
· prenotazioni servizio guide turistiche, servizi turistici e strutture ricettive
· Gestione bacheche espositive di prodotti locali
· Biglietteria autobus
· Prevendita biglietti per spettacoli e manifestazioni
· Ospitalità stagisti provenienti da Istituti scolastici con indirizzo turistico.
SI INVITANO GLI INTERESSATI A FAR PERVENIRE ALL’UFFICIO PROTOCOLLO DI QUESTO ENTE, indirizzandola al Settore V° - Ufficio Turismo, richiesta di manifestazione di interesse ad esser invitata per il servizio in oggetto,
entro le ore 12,30 del 12..03.2010
corredata da idonea dichiarazione sostitutiva corredata da fotocopia di documento di identità, valido, del dichiarante , indicante ai sensi del D.P.R. 445/2000:
- iscrizione al Registro delle Imprese presso la C.C.I.A.A. indicando il numero di iscrizione;
- l’insussistenza delle cause di esclusione di cui all’art.38 del D. Lgs 163/20006 e ss.mm.ii.
Stante la finalità sopra descritte, le manifestazioni di interesse eventualmente pervenute NON comporteranno, per questa Amministrazione, alcun obbligo o impegno a contrarre.
I dati personali forniti dai soggetti partecipanti saranno raccolti e trattati, anche con strumenti informatici esclusivamente nell’ambito del procedimento ai fini del procedimento della presente indagine di mercato. Tali dati saranno utilizzati secondo le disposizioni del D.Lgs. 196/2003.
Per ulteriori informazione è possibile contattare l’Ufficio Turismo, tel.: 0766.849282 – mail: pubblica.istruzione@tarquinia.net.
Il presente avviso è pubblicato: all’albo pretorio di questo Comune, sul sito www.Tarquinia.net ed una copia viene inoltre inviata alla C.C.I.A.A. di Viterbo.
F.to Il Responsabile del procedimento
(Paola De Angelis)
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18/02/2010 -
TARQUINIA – La Soprintendenza per l'Etruria Meridionale ha scoperto una necropoli nell'area di Marina Velka, nei pressi del campo da golf. Il ritrovamento è avvenuto durante alcuni controlli di scavo effettuati in quanto nella zona dovrebbero sorgere alcune villette e un albergo.
Dai rilievi effettuati dagli archeologi della Soprintendenza sul terreno è emersa la persistenza di ben venti tombe etrusche, oltre che insediamenti abitativi di epoca etrusca e romana. Si tratterebbe quindi di 'tombe a fossa’, sicuramente contenenti vasellame di diverso pregio. I 'tombaroli' locali, appena venuti a sapere dello straordinario ritrovamento, si sono subito messi al lavoro violando due delle venti tombe, una delle quali completamente ripulita. Al momento sono ancora ignoti il tipo di materiale asportato e la quantità. Sul posto, ovviamente, è stata rafforzata la sorveglianza.
Gli insediamenti archeologici rinvenuti non comprometterebbero comunque la lottizzazione. Pertanto, la persistenza di interesse archeologico sarà, con ogni probabilità, circoscritta e segnalata
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16/02/2010 -
| Tarquinia, presentato il progetto esecutivo per il completamento del San Marco |
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Presentato il progetto esecutivo per il completamento del teatro San Marco. Lo comunica l’assessorato ai Lavori Pubblici del Comune di Tarquinia, che informa come i tecnici incaricati di redigere il progetto abbiano presentato l’ultimo elaborato, riguardante l’impianto di insonorizzazione dell’edificio. Dopo anni di abbandono, la struttura sarà finalmente riqualificata per essere restituita alla città.
“L’assessorato ai Lavori Pubblici sta svolgendo un ottimo lavoro - dichiara il sindaco Mauro Mazzola - riconsegnare alla città il teatro San Marco consentirà un’ulteriore crescita culturale di Tarquinia”. Con la presentazione del progetto esecutivo si entra ora in una nuova fase, che vedrà i tecnici del comune presentare in tempi brevi il bando di gara per l’aggiudicazione dei lavori. “L’investimento per l’Amministrazione sarà di circa 1.200.000 euro. Le soluzioni adottate per gli interni sono all’avanguardia e, allo stesso tempo, tengono in considerazione che la struttura risale alla fine del XIII secolo”, spiega l’assessore Anselmo Ranucci, che fa poi il punto della situazione sulle grandi opere in cantiere e sugli interventi realizzati dall’assessorato: “In merito alle grandi opere, ci auguriamo di terminare entro la fine della legislatura il restauro dei saloni di Palazzo Bruschi e, appunto, quello del teatro San Marco, e di compiere notevoli passi in avanti per la piscina e il parcheggio in località Valverde. A riguardo del lavoro svolto in questi due anni e mezzo, sono stati effettuati circa 50 interventi che vanno dalle pavimentazioni delle vie e delle piazze al rifacimento della rete fognaria e idrica, dal recupero della cinta muraria alla riqualificazione del quartiere PEEP, sul quale il Comune ha investito oltre 1.000.000 di euro per migliorare la viabilità, ristrutturare marciapiedi e costruire parchi pubblici”.
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12/02/2010 -
San Valentino Città di tarquinia Museo Etrusco e necropoli Etrusca entri in 2 e paghi per uno. Il 14 febbraio nella Necropoli Etrusca di Tarquinia (Viterbo) e nel Museo Nazionale Etrusco, bastera' presentarsi in due per accedere pagando un solo ingresso. L'evento rientra nell'ambito delle iniziative a San Valentino "Innamorati dell'Arte" volte ad avvicinare sempre piu' i cittadini all'immenso patrimonio culturale italiano.
Il Museo Nazionale rispetta il seguente orario continuato: 8.30-19.30 (chiusura biglietteria 18.30), mentre la Necropoli, dove sono aperte al pubblico 19 tombe affrescate, si puo' visitare dalle 8.30 alle 14.00 (chiusura biglietteria 12.30, orario invernale). |
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12/02/2010 -
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Foibe, Tarquinia dimentica un pezzo d'Italia
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“A Tarquinia è “un’altra storia”, in tutta Italia il 10 febbraio ci si stringe intorno al dolore e alla tragedia che ha colpito migliaia di nostri connazionali nelle terre d’Istria, Fiume e Dalmazia, ma la nostra Amministrazione comunale preferisce ripetere gli errori del passato in un’assordante silenzio, colpa ancor più grave se si considera che tale ricorrenza è stata istituita da una legge dello stato, la legge 92 del 30 maggio 2004” così Diletta Alessandrelli (PdL) commenta la decisione dell’Amministrazione Tarquiniense di non celebrare in alcun modo il Giorno del Ricordo per i martiri delle Foibe.
“Il giorno del Ricordo – continua la giovane esponente del PdL locale - è una solennità civile decretata al fine di conservare e rinnovare la memoria degli italiani e di tutte le vittime delle foibe e del grande esodo degli abitanti istriani, di fiume e della costa dalmata dalle loro terre nel secondo dopoguerra e delle complesse vicende del confine orientale, mentre è piuttosto chiaro che per l’amministrazione comunale gli esuli e gli infoibati rappresentino invece delle vittime di serie B, quando non un vero e proprio fastidio. Fortunatamente i tarquiniesi si sono dimostrati più civili dei loro amministratori ed hanno partecipato alla fiaccolata organizzata dal comitato 10 Febbraio in collaborazione con il Comune di Viterbo, segno inequivocabile che nonostante gli atteggiamenti negazionisti di certa politica i cittadini hanno a cuore la tragedia subita dagli italiani del confine orientale”
“Auspico che si provveda nei prossimi giorni a sopperire a tale mancanza, magari rendendo omaggio alle vittime delle atrocità titine direttamente nella toponomastica cittadina e intitolando una strada, una piazza o un parco ai martiri delle Foibe, perché continuare ad ignorare le sofferenze dei propri connazionali e obliare la propria storia equivale a straziare ancora una volta l’intero popolo italiano” conclude Alessandrelli a nome del PdL Tarquiniese.
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12/02/2010 -
Etruschi: San Valentino 2010, la festa dell'amore e degli innamorati alla scoperta degli Etruschi in Maremma, a Tarquinia
San Valentino è la festa dell’amore e, come ogni anno, a Tarquinia e in altre città d’Italia, una giornata all’insegna dell’arte e della cultura.
“Innamorati dell’Arte" è un invito a visitare e conoscere il patrimonio artistico insieme alle persone amate, per condividere le emozioni e la gioia che l’arte suscita in chi vi si accosta.
Il 14 febbraio nella Necropoli Etrusca di Tarquinia, e nel Museo Nazionale Etrusco, basterà presentarsi in due per accedere pagando un solo ingresso.
L’evento rientra nell’ambito delle iniziative volte ad avvicinare sempre più i cittadini all’immenso Patrimonio culturale di cui il nostro Paese è custode.
Potremo così visitare la famosa necropoli etrusca, sito UNESCO, dove l’affascinante mondo dei Tirreni rivive attraverso le antiche pitture, Patrimonio dell’Umanità.
Nella Necropoli di Tarquinia le immagini degli affreschi scorrono come un libro aperto, che ci aiuta a capire desideri e passioni delle genti etrusche.
Ricordiamo, per chi giunge a Tarquinia, che il Museo Nazionale rispetta il seguente orario continuato: 8.30-19.30 ( chiusura biglietteria 18.30), mentre la Necropoli, dove sono aperte al pubblico 19 tombe affrescate, si può visitare dalle 8.30 alle 14.00 (chiusura biglietteria 12.30, orario invernale).
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11/02/2010 -
Pasqua a Tarquinia- Processione del Cristo Risorto -
La Storia
C’è un avvenimento che richiama a Tarquinia una moltitudine di persone anche dai centri più lontani: è la Processione del Cristo Risorto che si svolge la Domenica di Pasqua.
In molti pensano che sia unica nel suo genere, per l’effetto che produce sulla folla, assiepata fino all’inverosimile lungo le strade della cittadina.
Chi non ha mai assistito a questo avvenimento, non può rendersi conto di quanto sia grande l’attaccamento dei tarquiniesi verso la Statua della Risurrezione.
E’ una festa che coinvolge tutti, anche coloro che, più critici e razionali, vorrebbero, ma inutilmente, mantenre la loro freddezza. Non è possibile: in quel breve momento in cui la Statua passa davanti ad ogni spettatore, è veramente come assistere ad un trionfo, trionfo dell’anima sul corpo, trionfo del bene sul male, trionfo della vita sulla morte.
E’ un coinvolgimento che scaturisce dalla parte più intima, più profonda dell’essere. E poi d’improvviso il silenzio, un silenzio tanto più intenso, tanto più penetrante perché succede alla grande confusione che fino ad ora ha accompagnato la Processione.
E’ il momento in cui la Statua, giunta sulla piazza, lentamente si rivolta; lo sguardo del Cristo oltrepassa la folla, va verso la campagna, quella campagna che con i suoi raccolti è fonte di vita e di benessere per la buona parte dei tarquiniesi, e la sua benedizione, vincendo la distanza, giunge alla terra lavorata, gli oliveti, ai campi di grano... Cristo conosce il lavoro,perché la sua infanzia e la sua giovinezza le ha passate nell’umile bottega di San Giuseppe, e sa quanto sia importante nella vita di tutti gli uomini.
Con quell’ampio gesto benedicente, si rivolge a tutti i lavori senza distinzione.
Tutto questo viene percepito dalla gente che in quell’istante Gli rivolge silenziosamente le proprie suppliche. E’ un colloquio intimo e personale con il Redentore. E’ qualcosa di indescrivibile, anche perché a questo attimo magico, consumato nel silenzio, fa seguito l’applauso della folla, il suono del “campanone di piazza” e delle campane di tutte le chiese di Tarquinia.
Si tratta senza dubbio di fede popolare, superficiale o profonda, di ricerca Dio attraverso segni visibili e concreti e l’elemento emozionale gioca un ruolo importante, sia esso rappresentato da semplice curiosità, da una abitudine che sa di rimpatriata o da vera commozione e partecipazione alla Processione che trova il suo epilogo trionfale nella Risurrezione.
Il Cristo, vincitore sulla morte, emana sicurezza, conferma la speranza, attira a Lui.
Ogni partecipante e ogni spettatore contribuiscono a creare questa atmosfera e così il camminare insieme, il ritrovarsi liberamente al di fuori di connotazioni politiche o sociali, diventano rapporto diretto e personale con un Cristo che ne esce umanizzato ma non diminuito nel suo divino trionfo.
La comunità ritrova in questa occasione le sue origini culturali e religiose, radici secolari che rimangono tali pur nelle inevitabili variazioni del fluire del tempo e del modo di vivere.
E’ interessante sottolineare che la Processione del Risorto non è tradizione ritrovata per attirare il turista: è stata sempre un punto fermo per il popolo tarquiniese e solo il nuovo Codice italiano nel 1980, poibendo le processioni, provocò una sua momentanea interruzione.
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07/02/2010 -
Tarquinia, il Comune omaggia il centenario Giuseppe Scarpi
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Tarquinia festeggia un nuovo centenario. A varcare la soglia del secolo di vita è stato Giuseppe Scarpi, che ieri ha compiuto gli anni circondato dall’affetto dei famigliari.
Al compleanno non ha voluto mancare il primo cittadino Mauro Mazzola che, insieme al vice sindaco Giovanni Olivo Serafini e all’assessore ai Servizi Sociali Enrico Leoni, ha portato il saluto della città. Nell’occasione è stata consegnata una targa ricordo. Il comune etrusco si conferma terra di centenari. Se nel 2009 erano state Serafina Lancioni, Raffaella Arcadi e Diena Brodolini a spegnere cento candeline; nel 2010, oltre a Giuseppe Scarpi, saranno altre due le persone che taglieranno l’importante traguardo. “Testimonianza di una qualità della vita elevata e, quindi, di una maggiore longevità - dichiara il sindaco Mauro Mazzola - che dovrà portare le istituzioni a ridefinire in futuro le politiche sociali in favore della terza età”.
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01/02/2010 -
Maremma, oggi gli artisti del movimento arcaista fondato nella città etrusca di Tarquinia, premiati a New York, ultime news - Gli artisti arcaisti hanno stravinto a New York. Infatti, sono stati quattro gli artisti che si rifanno a questo movimento artistico fondato nel 2006 a Tarquinia, che si sono classificati nei primissimi posti al Premio Internazionale d’Arte che si è concluso oggi a New York, con la premiazione svolta in un importante centro congressi della megalopoli statunitense.
Il Premio, organizzato dal Centro Diffusione Arte, ha visto la partecipazione di circa 7000 artisti dei quali solo 1500 sono giunti in finale.
Tra i primi cinque artisti classificati, la giuria ha posto quattro artisti arcaisti, a dimostrazione della qualità espressa dai singoli in particolare e dal movimento arcaista in generale.
Al primo posto si sono classificati ex aequo Carlo Balljana con la scultura in bronzo “L’uomo e gli elementi”, e Tonino Pianteri, con il quadro intitolato “Paesaggio d’Abruzzo”.
Al quarto posto è giunto il pittore Luigi Pretin con l’opera “Il cacciatore di draghi” e quinto il tarquiniese Massimo Stefani con l’opera “Il nastro rosso di Afrodite”.
Quest’ultima realizzazione campeggia sulla copertina del libro “Il teorema dell’Arte” edito da Mondadori, scritto da Massimo Stefani in collaborazione con altri appassionati d’arte e con la prefazione curata da Vittorio Sgarbi.
“Sono felicissimo -dice Massimo Stefani- la cerimonia di premiazione è stata bellissima. Sono commosso per questo ennesimo successo che pone l’arcaismo tra i movimenti artistici più importanti.
Si sta realizzando un sogno.
Quattro artisti nelle prime cinque posizioni è un vero record, ma è anche un riconoscimento al movimento arcaista che è in fortissima espansione. Tornerò a Tarquinia mercoledì -conclude Stefani- e mi metterò subito al lavoro per organizzare l’edizione 2010 del premio arcaista”.
MAREMMA ETRUSCA, TARQUINIA, CULTURA: TARQUINIA E ARCAISMO OGGI / arcaisti dalla Maremma, oggi premiati a New York |
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29/01/2010 -
TARQUINIA - La conferenza stato-città premia la virtuosità finanziaria del Comune di Tarquinia. La città etrusca si è posizionata al secondo posto nella provincia di Viterbo e al dodicesimo nella regione Lazio.
La conferenza stato-città ha assegnato all’amministrazione etrusca un bonus di 214.643 euro, tra quelli destinati agli enti virtuosi che hanno rispettato il patto di stabilità e centrato i parametri di virtuosità.
«Questo importante riconoscimento conferma la bontà dei conti del nostro comune e premia gli sforzi compiuti per avere un bilancio sano – sottolinea il sindaco Mauro Mazzola – al nostro insediamento, nel giugno del 2007, trovammo infatti una situazione finanziaria disastrosa. La precedente amministrazione di centro destra gestì pessimamente la cosa pubblica, costringendoci a sforare il patto di stabilità con le conseguenti pesanti ripercussioni negative sull’attività dell’ente. Differentemente dalle parole vuote e prive di reale significato, sulle quali la minoranza ha sempre basato la sua opposizione alle manovre finanziarie comunali, noi stiamo realizzando fatti». A livello regionale sono stati soltanto 69 paesi, tra quelli con una popolazione superiore a 5.000 abitanti, a vedere valutata positivamente la loro autonomia finanziaria, la ridotta rigidità strutturale di bilancio e il concorso al risanamento dei conti pubblici. Il premio attribuito al comune di Tarquinia ha consentito all’amministrazione di “pagare” nel 2009 tutti gli investimenti già avviati, rispettando il patto di stabilità anche per l’anno 2009. «Vorrei esprimere un ringraziamento ai miei collaboratori per aver ottenuto questo significativo traguardo, – conclude il primo cittadino – con la certezza che in futuro sapremo fare ancora meglio». |
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28/01/2010 -
L’associazione ambientalista Fare Verde lancia un allarme sulle condizioni in cui si trova la Riserva Naturale denominata “Salina di Tarquinia” a Tarquinia Lido (VT). Questa importante zona di popolamento animale compie trenta anni di vita, essendo stata istituita il 25 gennaio 1980 con un decreto dell’allora Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste.
"Un compleanno amaro, poiché l’oasi rischia di scomparire a causa dell’erosione provocata dal mare. Anche questo inverno, le mareggiate hanno portato via decine di metri di spiaggia e abbattuto diversi chilometri di recinzione metallica. Ormai le onde del mare lambiscono le vasche dove un tempo si estraeva il sale, che era successivamente lavorato nel vicino stabilimento dei Monopoli di Stato. Anche per denunciare la gravissima situazione in cui si trova la Riserva Naturale, domenica 31 gennaio, dalle 10.30 alle 12, a Tarquinia Lido (VT) i volontari dell’associazione ambientalista Fare Verde puliranno la spiaggia antistante le Saline (ingresso accanto alla ex-base militare) asportando i rifiuti portati dal mare o abbandonati durante l’estate dai bagnanti. Chiunque voglia partecipare all’iniziativa può contattare l’associazione all’indirizzo tarquinia@fareverde.it Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo o telefonare al numero 331.8176851. L’iniziativa tarquiniese si svolge nell’ambito della manifestazione nazionale “IL MARE D’INVERNO” che Fare Verde organizza dal lontano 1992. I volontari saranno impegnati a pulire diverse spiagge italiane per ricordare a tutti che l'inquinamento dei litorali è un problema che esiste per dodici mesi all'anno e non solo durante il periodo estivo. Fare Verde scenderà nelle spiagge delle coste italiane per raccogliere i rifiuti che incivilmente o accidentalmente vengono gettati in mare. Durante le prime mareggiate invernali non è difficile osservare, passeggiando sulla spiaggia, che questa assuma per lo più l’aspetto di una vera e propria discarica. Purtroppo il mare è un gran contenitore che conserva, trasporta e disperde qualunque cosa, ed è così che sulle nostre coste possono accumularsi oggetti spesso provenienti anche da molto lontano. Certo è che il mare e le spiagge non vengono vissuti tutto l'anno. L'attenzione dei cittadini alla tutela di questi habitat in genere si manifesta all'inizio della stagione estiva. L'iniziativa di Fare Verde, quindi, vuole lanciare un importante messaggio alla collettività e agli amministratori perché questi non si dimentichino che il mare è una risorsa che va preservata tutto l'anno, non solo ripulendola dai rifiuti ma anche effettuando un'efficace campagna di comunicazione e sensibilizzazione verso la cittadinanza. Nel Lazio l’iniziativa ha ottenuto il patrocinio dell’assessorato all’ambiente della Regione. Le operazioni di pulizia promosse da Fare Verde saranno un'ottima occasione per informare i cittadini sulle possibilità di riduzione del mare di rifiuti che invade le vie delle nostre città, le strade, le autostrade, le ferrovie che attraversano le campagne, le aree industriali e i quartieri residenziali, le cime delle montagne e i boschi, i prati e, naturalmente, le spiagge. Ai cittadini sarà distribuito un volantino con informazioni sul ciclo dei rifiuti e alcuni consigli utili per ridurli a partire dall'acquisto. I volontari di Fare Verde che puliranno le spiagge coglieranno l'occasione per fare anche un censimento dei rifiuti più invadenti. I dati saranno utilizzati non solo per lanciare un grido d'allarme contro l'indifferenza, ma anche per verificare lo stato di salute dei nostri litorali, le cause del loro inquinamento e per stilare un censimento dei rifiuti più invadenti. Questi temi saranno al centro di un convegno che sarà organizzato dall'associazione nelle prossime settimane. I dati saranno anche lo spunto per la creazione di opuscoli informativi, per i cittadini e le amministrazioni, in modo che sentano e capiscano la necessità di attuare una politica per la riduzione a monte dei rifiuti".
Associazione ambientalista “Fare Verde” – Tarquinia (VT) |
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22/01/2010 -
Tarquinia - Davvero strani i responsabili del Viminale. Ci dicono da settimane che il flusso dei clandestini in arrivo dalle coste africane è quasi ... scomparso eppoi vorrebbero moltiplicare i Centri di Identificazione ed Espulsione.
La “ferale” notizia - ha provocato la immediata e comprensibile reazione del Sindaco di Tarquinia il quale, fortemente impegnato nel convincere i suoi amministrati che il carbone a Torre Valdaliga, il policombustibile a Montalto, la Centrale alla Roccaccia e, per ultimo, il Cementificio, contribuiscono allo sviluppo sociale (e non solo) del comprensorio, si è sentito assediato dichiarando ai quattro venti: “E’ in gioco l’economia e l’immagine della città”.
Nessuno si è reso ancora conto che cosa intenda Mazzola per “economia e immagine”, dal momento che l’agricoltura sta annaspando e come immagine oggi Tarquinia può presentare soltanto iniziative scellerate imposte da altri ma subite con esecrabile noncuranza.
E’ vero, dopo la decisione dei pro-consoli romani di realizzare un Centro per disperati nelle ex polveriera, tutti insieme dobbiamo ribellarci. Ha fatto bene Mazzola ad urlare; peccato non abbia accompagnato le urla ad una “ordinanza” che dichiara l’inagibilità del sito per ragioni igienico-sanitarie.
E se il Governo - Maroni in testa - volesse in seguito tacitare il Comune di Tarquinia con un “benefit” sostanzioso come fece l’Enel per il carbone alla centrale di Torre Valdaliga Nord, cosa ribatterebbe il Primo Cittadino della Tarquinia sull’orlo di una grave crisi... respiratoria?
Relativamente alla “immagine”, poi, è quasi patetico l’urlo del “Sor Mauro” in quanto solo lui non si è ancora reso conto che la cittadina etrusca sta subendo attacchi devastanti al proprio territorio.
Ogni abitante tarquiniese potrebbe chiedergli quale opposizione ha messo in atto per impedire i danni alla salute prodotti dal carbone, cosa ha fatto per contrastare la Centrale a Biomasse al confine con Tuscania e cosa è disposto a... rischiare per diradare il fantasma del Cementificio di prossima concretizzazione.
Se ha trovato il coraggio per “ negare” l’aula consiliare a chi ama Tarquinia più di lui, significa che l’attuale sindaco merita un sollecito ritorno alle vecchie abitudini.
Chissà, forse la ritrovata libertà potrebbe convincerlo a riattivarsi perché almeno il Conservificio venga recuperato.
La sua chiusura ha pesato su tante famiglie meno che su quella di Mazzola, peraltro fiducioso nella riapertura, specie in ... campagna elettorale!
Eraldo Delle Monache
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12/01/2010 -
Riceviamo e pubblichiamo - Assemblea pubblica per bolli Aci.
Venerdì 15 gennaio alle ore 17,00, presso la sala riunioni della Coop. Pantano, gentilmente messa a disposizione, in via di Porto Clementino a Tarquinia, si terrà la riunione dei cittadini colpiti dalla truffa dei bolli pagati nella sede dell’Aci e mai versati da quest’ultimo alla Regione.
La riunione è stata indetta in collaborazione con il Codacons, l’associazione di tutela dei cittadini e parteciperanno gli avvocati Carlo Rienzi, presidente e Cristina Tabano .
La partecipazione è importante per evitare di pagare i bolli due volte.
Tutti insieme verranno decise le iniziative volte a tutelare i diritte dei cittadini.
Il comitato promotore |
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09/01/2010 -
Straripa il Marta a Tarquinia.
Il fiume, monitorato costantemente, ha superato gli argini allagando i campi a circa due o tre chilometri di distanza dal paese.
Una persona è rimasta isolata in una casa di campagna ed è stata soccorsa e tratta in salvo da un elicottero dei vigili del fuoco partito da Roma.
Resta alto lo stato d'allerta anche per i livelli del Mignone e del Tevere.
Le squadre dei pompieri sono in continuo allarme e tentano di tenere sotto controllo sia la situazione dei fiumi che le conseguenze della tromba d'aria che si è abbattuta all'alba sull'area nord est della provincia. |
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07/01/2010 -
TARQUINIA / 07-01-2010
ETRUSCHI TARQUINIA, IMPERDIBILI ESPOSIZIONI / mostre : ammiriamo stupendi capolavori, falsi etruschi, copie d'epoca di grandi artisti
In mostra a Tarquinia, nel Museo Nazionale Etrusco, anche la copia d'epoca della celeberrima Kylix di Oltos, grazie ad un prestito dei Musei Vaticani per questa importante esposizione nella famosa città etrusca, la cui necropoli, sito UNESCO, è patrimonio dell'umanità
Tarquinia, Etruschi - Nei decenni a cavallo del 1870, si apriva a Corneto-Tarquinia un eccezionale scenario di scavi e scoperte.
Tra i prestigiosi reperti portati alla luce nella necropoli dei Monterozzi, i grandi capolavori della ceramica attica non potevano non conquistare un gruppo di qualificati artisti locali, che si lasciarono assuefare all’arte del “falso etrusco”.
Il più attivo, nonché più abile nell’imitazione dei vasi antichi fu Antonio Scappini di Serafino, come amava firmarsi secondo alcuni in onore del padre, secondo altri aggiungendo al suo nome il patronimico per distinguersi da un suo omonimo, anche questo pittore e ceramista, figlio di Agapito.
La passione per quella fiorente civiltà che aveva popolato la sua terra natale lo coinvolse a tal punto che, in occasione del carnevale del 1886, organizzò una “mascherata” in stile etrusco, che venne riproposta anche per le vie di Roma.
Ad animare le sue riproduzioni, oltre ad un’indubbia capacità pittorica, fu lo studio attento dei procedimenti tecnologici adottati dai ceramisti antichi, ad iniziare dall’analisie dalla preparazione dell’argilla, tanto da essere ricordato da Luigi Dasti, primo sindaco della cittadina tirrenica, come lo scopritore del segreto con cui si produceva quella “pasta raffinata”.
In effetti, le sue imitazioni raggiunsero una perizia tecnica e un livello stilistico così elevati che le sue opere, non solo vasi ma anche oggetti d’uso quotidiano e rituale, vennero esposte in diverse mostre d’Italia e d’Europa vincendo prestigiosi premi, come la medaglia d’oro a Utrech in Austria, nel 1876, e furono ricercate in vari musei, dove sono ancora oggi conservate.
Scappini spesso veniva chiamato a restaurare le ceramiche rinvenute durante gli scavi, come testimoniava il Dasti che ricorda come questo artista riuscisse a ridare ai vasi la lucentezza originaria.
Abile nel restaurare i reperti rinvenuti era anche il ceramista pisano Sesto Sbrana, nato a S. Michele degli Scalzi, si trasferì a Corneto nel 1866, fu allievo e collaboratore di Pietro Ghignoni, ma anche di Scappini. Nel 1869 aprì una bottega dove produceva vasi da giardino di particolare foggia, per una committenza facoltosa, successivamente, venne persuaso dal suo maestro a dedicarsi alla produzione di vasi di imitazione.
Della sua attività ci rimangono alcune precise testimonianze. Pietro Ghignoni, pittore, incisore e ceramista, tra tutti gli artisti cornetani risultò la figura più poliedrica, riuscendo a padroneggiare diverse tecniche: disegno a sfumino, acqueforti, pergamene, dipinti a tempera e olio su tela o tavola, e soprattutto formelle in ceramica, in cui sembra primeggiare.
La sua attività di imitazione di vasi etruschi si inserisce negli anni che vanno dall’inizio del secolo fino al 1910: anfore panatenaiche, crateri a colonnetta e kylixes, realizzati dal suo collaboratore, Sesto Sbrana, furono da lui graffiti e dipinti con una tale abilità da risultare autentici. Di altri artisti che in quegli stessi anni si dedicarono all’attività ceramica, Alessandro Calandrini (1870-1951) e Egidio Querciola (1870-1949), non è stato possibile reperire le opere.
Le copie di questi artisti, travalicando il mero aspetto commerciale di produzioni seriali, sono lavori qualitativamente elevati, riproduzioni di pezzi di un certo prestigio, la cui importanza si evince ancor di più quando gli originali sono momentaneamente indisponibili e l’occasione di tale iniziativa lo dimostra.
In seguito alla decisione del Ministero dei Beni Culturali di dare in prestito fino al 2012 al Metropolitan Museum di New York, la celeberrima kylix dipinta dal ceramografo attico Oltos (510-500 a.C.), uno dei pezzi più prestigiosi custoditi all’interno del Museo di Tarquinia, la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale è riuscita, con il sostegno della Società Tarquiniense d’Arte e Storia, ad avere in prestito dai Musei Vaticani la copia di tale opera realizzata da sul finire dell’800 da Antonio Scappini.
Nella mostra dedicata a Antonio Scappini all’interno del Museo Archeologico Nazionale, curata dalla Direttrice Maria Cataldi Dini, oltre alla copia della kylix di Oltos, saranno esposti altri materiali che testimoniano la sua abilità di restauratore e di imitatore; l'importante mostra rimarrà allestita fino al 2012.
Contestualmente la stessa Società Tarquiniense d’Arte e Storia ha pensato di raccogliere all’interno del Museo della Ceramica d’uso a Corneto, tutte le ceramiche ancora reperibili prodotte da questi artisti, in particolare da Sbrana e da Ghignoni, grazie alla disponibilità dei loro discendenti che ne sono attuali tenutari.
Oltre alle copie di originali conservati in gran parte nel Museo di Tarquinia, altre ceramiche, soprattutto nella decorazione, tradiscono le tendenze artistiche del tempo e si legano a quel “gusto etrusco”, che aveva imperversato in Europa, a partire dal ‘700, sulla scia delle grandi scoperte archeologiche.
Tale stile in realtà di etrusco aveva solo il nome e si legava alla falsa convinzione che le ceramiche rinvenute all’interno delle sepolture d’Etruria fossero prodotti locali, quando in realtà si trattava di prestigiosi vasi di importazione realizzati da ceramisti attici.
La massima espressione di questa tendenza venne raggiunta in Inghilterra con la manifattura di Joshua Wedgwood, denominata “Etruria”, che produceva vasi “all’antica”, ispirandosi alle stampe del collezionismo contemporaneo, rielaborandole liberamente. Tale produzione ebbe un successo enorme con riflessi da Sevrès a Capodimonte.
La mostra dal titolo La ceramica a Tarquinia tra riproduzione e innovazione. I cornetani: Scappini, Sbrana, Ghignoni, a cura di Luciano Marziano e Alessandra Sileoni, è stata possibile grazie al contributo dell’Assessorato alla Cultura, Spettacolo e Sport della Regione Lazio e all’aiuto fornito dagli archeologi dell’Associazione ArcheologicaMente onlus.
L’iniziativa si propone di riportare alla memoria l’attività di questi artisti, il cui merito principale e quello di aver trasmesso le conoscenze tecniche antiche alle generazioni future, alimentando la produzione ceramica fino ai giorni nostri, di cui la Società Tarquiniense d’Arte e Storia si propone di analizzare gli esiti in prossime manifestazioni.
Suggestiva a tal proposito è l’immagine tralasciataci da Alberto Savinio in visita a Tarquinia, ospite del grande poeta Vincenzo Cardarelli, che vide Sesto Sbrana, ormai anziano, lavorare all’interno della sua bottega:
“…l’opera di quel vasaio, il lavoro di quell’artigiano fu per noi la vivente testimonianza di come nacque l’antichissima e misteriosa civiltà degli Etruschi, come si formarono quei vasi che avevamo visti al Museo Vitelleschi”. (A. Savinio, Ascolta il tuo cuore, città)
La mostra è stata dedicata al maestro Lorenzo Balduini, pittore affermato e instancabile studioso, che più volte si è soffermato ad analizzare le personalità di questi artisti: scelta doverosa nei confronti di una delle figure più dinamiche e prolifere all’interno della S.T.A.S.
Ricordiamo che il Museo Nazionale Etrusco di Tarquinia è aperto, tranne il lunedì, tutti i giorni dalle ore 8.30 alle ore 19.30 con orario continuato, la biglietteria chiude un'ora prima.
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05/01/2010 - acquisto
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03/01/2010 -
La spiaggia delle Saline di Tarquinia sta per sparire
Riceviamo e pubblichiamo - Il fenomeno erosivo minaccia da tempo la linea di costa antistante la riserva delle Saline, ad essere a rischio è la ormai sottile striscia di spiaggia, che in alcuni punti è ormai inesistente, ma più importante la biodiversità tipica delle zone del mediterraneo.
In questi giorni la forza del mare, ha distrutto centinaia di metri di recinzione che delimita l’oasi protetta delle Saline, oasi istituita con decreto ministeriale 25 gennaio 1980.
Lungo i tre chilometri di costa sono quattro i punti colpiti, in modo grave.
Il mare è ormai a un passo dalle vasche delle Saline, di fatto in un punto verso la “foce di levante” il mare ha già raggiunto le strutture delle vasche che servivano per fare il sale, mentre ora sono specchi d’acqua salata per uccelli migratori.
L’oasi da tempo minacciata dal fenomeno erosivo, è stata inserita in una programma di lavori finanziati dalla Regione Lazio giunta Marrazzo.
Il 19 giugno 2007 infatti, con delibera di giunta Regione Lazio n. 447 si è approvato il secondo accordo integrativo all’accordo di programma quadro Apq5, che ha finanziato interventi di difesa del litorale laziale, un accordo da 50 milioni di euro.
Il 6 luglio 2007 in riferimento proprio al fenomeno dell’erosione della costa delle Saline di Tarquinia, il sindaco Mazzola ha annunciato che la Regione Lazio ha finanziato il ripascimento della spiaggia delle Saline con uno stanziamento di 2,4 milioni di euro e che i lavori sarebbero partiti all’inizio del 2008.
Poi il 19 aprile 2009 il sindaco Mazzola afferma che l’iter sarebbe di fatto già iniziato con la fase di progettazione a cura dell’Ardis e alla fine dell’estate dovrebbero iniziare i lavori.
Il pericolo c’era ed era stato considerato dalle amministrazioni sia regionale che comunale, ma allora perché da quel 19 giugno 2007 ad oggi siamo arrivati a questo punto dopo innumerevoli solleciti di cittadini e associazioni ambientaliste?
Ad essere seriamente colpita è anche la spiaggia del lungomare di Tarquinia Lido che ha subito una notevole erosione, con il mare che in alcuni punti è arrivato fino alla strada.
A rischio sono quindi le attività degli stabilimenti balneari.
È ora di rivedere anche per Tarquinia Lido un piano di ripascimento che è stato fatto durante l’estate del 2004 durante l’amministrazione Giulivi, ma che ora necessita di un intervento di riporto.
Siamo al 3 gennaio 2010, chiedo al sindaco Mazzola dove sono i finanziamenti erogati per il ripascimento delle spiaggia delle Saline di Tarquinia? a che punto è l’iter dei lavori annunciati dal 6 luglio 2007 e ancora da realizzare?
Le Saline non possono più aspettare le lungaggini e le promesse, il tempo passa ed è rimasto veramente poco, tanti gli annunci, ma i fatti quando?
E' ora di agire.
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30/12/2009 -
TARQUINIA, NECROPOLI UNESCO: UTILE ARCHEOGUIDA PER SCOPRIRE GLI ETRUSCHI / Tarquinia, viaggio nell'affascinante mondo degli Etruschi
Etruschi, una viaggio nel mondo degli Etruschi a Tarquinia: finalmente anche i bambini hanno uno strumento che consenta loro di divertirsi imparando.
E' in funzione, nella Necropoli etrusca delle tombe dipinte a Tarquinia, il cartoon al servizio dei bimbi in visita nel famoso sito Unesco: si tratta dell'archeoguida che sta riscuotendo un grande successo tra i bambini.
Una storia fantastica e personaggi immaginari accompagnano il piccolo visitatore nella scoperta della necropoli etrusca.
A Tarquinia i bambini seguono il tragitto virtuale pensato per loro e si soffermano per scoprire le avventure di Zip e Zurp tra le tombe dipinte della meravigliosa necropoli.
I piccoli visitatori possono così capire i significati degli affreschi e le architetture delle tombe: un tuffo nel passato, nel mondo degli Etruschi e dell'antica ed affascinante Tarquinia.
Quando terminano la visita, sono molti i bambini che portano a casa il DVD per ripercorrere comodamente in famiglia e tra amici la loro avventura nella Necropoli Etrusca con l’extraterrestre e il piccolo topo, protagonisti dell'affascinante viaggio alla scoperta degli Etruschi di Tarquinia.
La necropoli etrusca di Tarquinia, dove sono aperte al pubblico 19 tombe dipinte, si può visitare tutti i giorni, dalle ore 8.30 alle 1400. la biglietteria chiude un'ora prima.
I bambini hanno diritto all'ingresso gratuito, poichè rientrano nella prevista fascia di età (sotto i 18 anni n.d.r. ) Ricordiamo che l'ingresso è gratuito anche per chi ha più di 65 anni. Riduzioni anche tra i 18 e 25 anni e comunque biglietto cumulativo scontato, per tutti: il conveniente biglietto cumulativo che consente anche la visita del meraviglioso Museo Etrusco quest'anno aperto anche a Capodanno dalle 8 alle 20 grazie ad un'apertura straordinaria voluta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali per consentire l'apertura del Museo anche il 1° gennaio 2010 festività di Capodanno. Ricordiamo che normalmente il Museo Etrusco di Tarquinia si può visitare tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle ore 8.30 alle ore 19.30. La biglietteria chiude un'ora prima.
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